VIRUS ZIKA: UNA NUOVA E POSSIBILE PANDEMIA?

Il virus Zika (ZIKV) è un virus appartenente alla famiglia dei FLAVIVIRIDAE, identificato per la prima volta nella Foresta Zika in Uganda tra le scimmie rhesus nel 1947.
Il primo caso umano invece risale al 1968 in Nigeria.
L’infezione umana è dovuta alla puntura di un insetto (a sua volta infettato fungendo da serbatoio) appartenente al genere Aedes che causa generalmente una febbre modesta, rash, congiuntivite
e dolori muscolari.

La maggior preoccupazione riguarda le donne in stato di gravidanza, specialmente nel primo trimestre, dal momento che questo virus sembra essere implicato nell’insorgenza di alterazioni a carico del feto, in particolare microcefalia con danni permanenti al sistema nervoso.
Nel maggio del 2015 in Brasile la PAHO ha lanciato lo stato di allerta (Pan American Health Organization).

Struttura del virus

•    Il virione misura circa 40 nm (nanometri) di diametro
•    Il nucleocapside è di 25-30 nm di diametro circondato da una membrana a doppio strato lipidico
•    E’ dotato di un involucro (o Envelope o pericapside)
•    Ha struttura icosaedrica
•    E’ costituito da proteine E ed M
•    E’ costituito da un genoma ad RNA

Epidemiologia

Il primo caso di piccola epidemia risale al 2007 nelle Isole dell’arcipelago delle Caroline, posizionate fra la Repubblica di Palau, Guam e Chuuk. Il primo caso confermato in Brasile risale a Maggio 2015 ed attualmente il paese registra l’epidemia più grande mai riscontrata con casi sospetti segnalati tra i 440.000 ed 1.300.000, come riportano le autorità sanitarie locali.
Ci sono stati 3174 casi e 38 morti di bambini con microcefalia fino all’ottobre 2015 in brasile, mentre nel mondo i casi di morte registrati a fine ottobre 2015 sono 152.
I paesi colpiti includono: Barbados, Bolivia, Brasile, Colombia, Repubblica Dominicana, Equador, El Salvador, Guiana Francese, Guatemala, Guadeloupe, Haiti, Honduras, Martinique, Messico, Panama, Paraguay, Porto Rico, Saint Martin, Suriname e Venezuela

Stati e territori con trasmissione attiva del Virus Zika a Gennaio 2016. Fonte PAHO/WHO

Trasmissione del virus

Il virus è trasmesso all’uomo attraverso la puntura di una zanzara, principalmente del genere Aedes, specie aegypti, nei paesi tropicali. Questa zanzara funge da vettore anche del Dengue, della chikungunya e della febbre gialla. Anche la zanzara Aedes albopictus (zanzara tigre) sembra essere in grado di trasmettere il virus, ma ancora non è chiaro con quali meccanismi. E’ stato riportato un possibile caso di trasmissione del virus attraverso trasfusione di sangue ed un altro attraverso rapporto sessuale non protetto.
Non c’è attualmente evidenza di una trasmissione madre-figlio attraverso l’allattamento.

Patogenesi

Il periodo di incubazione nelle zanzare è di circa 10 giorni, con ospiti vertebrati del virus comprendenti scimmie ed esseri umani.
Si ipotizza che la trasmissione abbia inizio attraverso l’infezione delle cellule dendritiche attorno al sito di inoculazione e che successivamente ci sia una estensione dapprima ai linfonodi e successivamente nel torrente circolatorio. Nonostante sia un flavivirus con replicazione nel citoplasma, antigeni di questo virus sono stati trovati anche nei nuclei cellulari.
Il rischio maggiore come detto si ha con i neonati in quanto sembra causare alterazioni a carico della testa (microcefalia) con danni cerebrali permanenti con il rischio che è massimo nel primo trimestre di gravidanza

Manifestazioni cliniche

I sintomi sono generalmente modesti con una durata variabile dai 2 ai 7 giorni ed includono:
•    Mal di testa
•    Febbre
•    Rash cutanei (esantemi)
•    Occhi rossi
•    Congiuntivite
•    Dolori muscolari ed articolari
•    Malessere generale
I sintomi possono mimare la febbre del Dengue o del virus Chikungunya

Jose Wesley,  un bambino nato con microcefalia a dicembre 2015. La madre è risultata infettata dal virus (AP Photo/Felipe Dana)

Diagnosi

Fortunatamente per la diagnosi ci si avvale di diversi strumenti che consentono velocemente di confermare se si è stati infettati o meno.
Possono essere usati campioni quali: Sangue, Saliva e Urine
Ci si può avvalere dell’uso della PCR, utile specialmente nei primi 3-5 giorni dopo l’insorgenza dei sintomi.
Infine ci sono i test sierologici quali la ricerca degli anticorpi specifici contro il virus che però si positivizzano soltanto dopo 5 giorni

Terapia

Non esiste ad oggi un trattamento specifico od un vaccino per prevenire l’infezione

Prevenzione e controllo

Attualmente queste sono le raccomandazioni delle massime autorità sanitarie:
–    Evitare di viaggiare in aree con una fase attiva di infestazione
–    Utilizzare precauzioni basilari per proteggersi dalle possibili punture quali indumenti lunghi, repellenti, unguenti
–    Utilizzare dispositivi di protezione per la casa comprese zanzariere, spray insetticidi
–    In caso di sospetto contagio avvertire le autorità sanitarie del luogo
–    Uomini con partner in gravidanza dovrebbero utilizzare il preservativo od astenersi da attività sessuale durante la gravidanza se hanno visitato o vivono in aree a rischio di contagio.

 Inizialmente il CDC ha raccomandato di testare per il virus le donne in gravidanza di ritorno da uno dei luoghi critici con manifestazioni cliniche di infezione nelle due settimane durante e dopo il viaggio. Attualmente c’è stato un aggiornamento di febbraio 2016 che ci informa di effettuare il test a tutte le donne in gravidanza che hanno visitato le zone a rischio anche se non manifestano sintomatologia specifica. Il tempo per effettuare il test è dalle 2 alle 12 settimane dopo il ritorno a casa.
Questo aggiornamento include anche nuove raccomandazioni per donne che vivono in aree dove il virus è in fase attiva quali:
•    Effettuare il test a donne in gravidanza sintomatiche al momento dello stato di malattia. Per le donne infette ma asintomatiche il test andrebbe fatto all’inizio del periodo prenatale
•    Educazione sanitaria per donne in età fertile su come gestire una gravidanza non desiderata ed i rapporti sessuali non protetti

INFOGRAFICA PREVENZIONE DA PUNTURE DI ZANZARA

Bibliografia 

1.    Centers for Disease Control and Prevention (CDC)- Zika Virus.
2.    WHO, Media Centre, Fact sheets- Zika virus.
3.    Pan American Health Organization- Zika Virus Infection.
4.    CNN- Five things you need to know about Zika.
5.    CBC Radio Canada- Zika virus: what you need to know.
6.    Guardian News and Media Limited- Zika virus: what travellers need to know.
7.    The New York Times Company- Short Answers to Hard Questions About Zika Virus.
8.    Vox Media, Inc.- Zika virus, explained in 6 charts and maps.
9.    Microbeonline- Zika virus: Transmission, Pathogenesis, symptoms and laboratory diagnosis.
10.    Wikipedia- Zika virus.

Sitografia:

http://www.microbiologyinfo.com/zika-virus-structure-genome-symptoms-transmission-pathogenesis-diagnosis/

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