Vacanze in alta montagna

In prossimità dell’estate è bene prendere in considerazione alcune accortezze che dovrebbero interessare coloro che avranno scelto la montagna come zona turistica e l’alpinismo come sport. Questo infatti non è uno sport che si può improvvisare per cui , visto che abbiamo tempo, è bene considerare l’opportunità di iniziare una adeguata preparazione fisica associata ad un idoneo equipaggiamento.


Infatti i primi sintomi di malessere in montagna si possono avvertire poco oltre i 2000 metri.
 

A queste altitudini, l’ossigeno comincia a diminuire e l’organismo reagisce aumentando la frequenza cardiaca e respiratoria, richiedendo  uno sforzo all’apparato cardiorespiratorio le cui manifestazioni cliniche sono costituite da tachicardia, affanno, cefalea.
 

Per evitare tali situazioni, che in caso di coesistenza di patologie importanti a carico di cuore e polmoni potrebbero avere effetti anche drammatici, occorre permettere all’organismo, mediante una adeguata preparazione fisica, di adeguarsi all’alta quota.
 

Questo si può ottenere sostando alcuni giorni ad altitudini meno elevate e solo successivamente arrivare ai 2000-3000 metri consentendo così all’organismo di adeguarsi alle mutate condizioni climatiche.
 

La preparazione fisica e l’adeguamento alle quote elevate riguarda tutti, ma in particolare bambini e anziani.
 

E’ fondamentale, quando si effettua una escursione, conoscere le difficoltà del percorso per valutarne la fattibilità dei partecipanti rivolgendosi anche a guide esperte.
 

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