La situazione attuale del virus Ebola

L’epidemia del virus Ebola è stata secondo il CDC  la peggiore della storia dell’umanità (“Centers for Disease Control and Prevention” – I Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie, sono un importante organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti d’America).
Nonostante questo si è riusciti ad arginarla con notevole sforzo. L’epidemia del 2014 ha ucciso 10.721 persone e 1/5 di questi erano bambini.
Viaggiare in Africa ha quindi intimorito il turismo e cercheremo di darvi degli utili consigli su come affrontare un viaggio in questo continente.
Conosciamo l’Ebola da circa 40 anni ma molti aspetti nella sua storia risultano sconosciuti.

Il virus Ebola, della febbre emorragica

E’ un virus della famiglia Filoviridae di cui si conoscono 5 specie:

  1. Zaire
  2. Sudan
  3. Taï Forest o virus della Costa d’Avorio
  4. Bundibugyo
  5. Reston, infetta solo i primati

Infetta gli uomini ma anche i primati (scimmie, gorilla, scimpanzé).

Sembra che i pipistrelli siano il reservoir naturale del virus.

Il contagio

Avviene tramite il contatto diretto con lesioni della cute o delle mucose  (in occhi, naso, bocca per esempio) di:

  • sangue
  • urina
  • saliva
  • sudore
  • feci
  • vomito
  • latte materno
  • sperma
  • fluidi vaginali
Rappresentano una fonte di contagio: 
  • aghi/siringhe contaminati con fluidi corporei di persone malate o decedute per Ebola
  • primati o pipistrelli infetti
  • rapporti sessuali con persone infette, vaginali, orali e anali
I sintomi

La causa principale di morte è la diarrea piuttosto che il sanguinamento provocato dal virus. 

I sintomi più comuni sono:
  • forte mal di testa
  • mal di gola
  • stanchezza
  • dolori muscolari
  • vomito
  • diarrea
  • dolore allo stomaco
  • sanguinamenti o lividi senza una precisa causa (per esempio da gengive o con le feci) – FASE AVANZATA DELLA MALATTIA

Altri sintomi:

  • esantemi/rash cutanei
  • insufficienza renale/epatica
  • emorragie interne

Per confermare la diagnosi di infezione da virus Ebola serve un test di laboratorio specifico, non bastano i soli sintomi.

Importante se si ha il sospetto di essere stati contagiati è contattare subito medici od ospedali per ricevere subito le cure necessarie, in quanto è di fondamentale importanza agire immediatamente a causa della rapida letalità della malattia e inoltre in questo modo si avviano subito i sistemi di controllo di diffusione del virus. 
La visita medica è obbligatoria dopo un viaggio in zona Ebola. 
Zone in cui il virus Ebola è presente attualmente


Le zone maggiormente colpite sono:

  • Guinea: 2975 casi – 1944 morti
  • Liberia: 8745 casi – 3746 morti
  • Sierra Leone: 10740 casi – 3276 morti     Dati aggiornati al 1° febbraio 2015 – OMS
La Liberia tra poco verrà dichiarata “libera” dall’Ebola (“Ebola Free”) ma la situazione è ancora grave in Guinea e Sierra Leone. In ogni caso non bisogna abbassare la guardia.
Fino al 5 aprile 2015 ci sono stati solo 30 casi in Africa Occidentale secondo fonti OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità – WHO).

10 cose importanti da sapere sull’Ebola secondo CDC

  1. Cani e gatti non si possono infettare
  2. Non ci sono casi riportati di trasmissione attraverso cibi o bevande importati dall’Africa
  3. Le zanzare non trasmettono l’Ebola
  4. Tutte le persone che tornano nei propri paesi dopo un soggiorno nelle zone africane di diffusione del virus Ebola vengono controllate in aeroporto e visitate. Sono obbligatorie le visite mediche dopo un viaggio in zona Ebola
  5. Candeggina e altri disinfettanti alcolici uccidono l’Ebola
  6. Se ti senti poco bene, pensa prima all’influenza e non all’Ebola. I sintomi sono simili, ma l’Ebola è rarissima nelle zone al di fuori dell’Africa. 
  7. L’Ebola non si diffonde per via aerea, non è una malattia delle vie respiratorie (si diffonde solo se grosse gocce di fluido corporeo vengono a contatto con lesioni di cute e mucose
  8. L’Ebola non può essere portata attraverso gli aerei di linea provenienti dall’Africa
  9. I sintomi dell’Ebola si hanno in media in 2-21 gg (8-10 gg di media) dopo essere stati esposti al virus. Posso diffondere il virus solo quando manifesto i sintomi.
  10. Non puoi infettarti con l’Ebola attraverso una stretta di mano o un abbraccio
Ricordiamo inoltre che l’Ebola non si diffonde in acqua, aria o cibo. 
Misure igieniche e preventive
Non ci sono ancora vaccini disponibili per l’Ebola, sono in via di sperimentazione.
Per prevenire l’infezione possiamo adottare dei piccoli accorgimenti:

  • Lavarci spesso le mani con sapone o disinfettanti a base alcolica
  • Non toccare sangue o fluidi corporei di altre persone: urina, feci, saliva, vomito, sudore, sperma, fluidi vaginali
  • Non toccare o baciare il corpo di una persona deceduta per Ebola
Se viaggiamo in un’area a rischio Ebola dobbiamo stare attenti a:
  • Contatto diretto con sangue e/o fluidi corporei od oggetti venuti a contatto con sangue e/o fluidi corporei di persone infettate dal virus Ebola
  • Toccare pipistrelli o scimmie o loro fluidi corporei/escrementi o ingerire o toccare carne cruda di questi animali
  • Entrare in stretto contatto con persone sicuramente infette ricoverate o in trattamento (anche se apparentemente sane)
  • Toccare il corpo di una persona morta per l’Ebola
  • Entrare in contatto diretto con sperma o fluidi vaginali di persone sopravvissute al virus Ebola tramite rapporti sessuali orali, anali e vaginali.
Quando torniamo da un viaggio in zone epidemiche per Ebola:
  • Controllare se presenti segni o sintomi di Ebola per 21 giorni
  • Se siamo dei dipendenti pubblici controllare la temperatura 2 volte al giorno e fare attenzione ai sintomi d’Ebola sopra riportati.

Se si manifestano i sintomi d’Ebola dopo il ritorno: 

  • Contattare subito il proprio medico o un ospedale comunicando che si è tornati da una zona a rischio Ebola
  • Non uscire da casa o entrare in contatto con molte persone
  • Seguire le indicazioni del medico
  • Se non trovi il tuo medico chiama l’ospedale più vicino o il 118 specificando che sei stato in una zona epidemica d’Ebola

Una volta guariti si può ancora trasmettere il virus al partner fino a 7 settimane attraverso lo sperma e/o fluidi vaginali.
Evitare rapporti sessuali non protetti e indossare quindi sempre il preservativo.

Persone più a rischio

  • operatori sanitari
  • chiunque abbia stretti contatti con persone infette
  • chi entra in contatto con corpi di defunti deceduti per Ebola
  • cacciatori o persone che entrano in contatto con animali infetti vivi o morti
  • persone incaricate alla sepoltura di corpi infetti

Altre cose da sapere

  • Se viaggio o vivo nelle zone a rischio Ebola non mi contagio automaticamente!
  • Se in un luogo pubblico di una zona ad alto rischio contagio vengo in contatto con persone che non mostrano sintomi o segni di malattia non vengo infettato
  • Se tocco denaro, cibo, acqua, nuoto in mare o piscina in una zona epidemica non mi infetto con il virus
  • Importante è una buona cottura della carne e dei prodotti di origine animale 
  • L’ebola è grave ma si può curare se si agisce in maniera tempestiva

Situazione attuale Ebola – zone colpite dal sito WHO (World Health Organization):
Zone Colpite e statistiche Ebola attuali

Cliccate su questo link per fermare l’Ebola:
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