La Diarrea del Viaggiatore o “Vendetta di Montezuma”

È una sindrome che colpisce i viaggiatori che si spostano da una zona con buone condizioni igieniche in un paese a basso tenore igienico.

Si è calcolato che colpisca dal 30% al 60% dei 40 milioni di viaggiatori che ogni anno si spostano da un Paese industrializzato ad uno con basse condizioni igieniche.

Si manifesta con un improvviso bisogno di evacuare seguito da diarrea* acquosa nei primi giorni del soggiorno presentando più di un sintomo di malattia enterica: nausea, vomito, dolori addominali, febbre, tenesmo** e malessere generale.
Una piccola percentuale delle persone che riportano questi sintomi presenta anche perdita di sangue con le feci (dissenteria***).

È causata dall’ingestione di cibi e bevande contaminate come vegetali non cotti, carne e pesce crudi ma non solo. Il cambiamento di abitudini e delle condizioni climatiche e ambientali favoriscono l’insorgere della malattia.

I batteri sono responsabili dell’85% di tutte le forme di diarrea del viaggiatore: il più frequente, oltre il 50% dei casi, è l’Escherichia Coli Enterotossica provocando diarrea acquosa, crampi, nausea e vomito.

L’infezione del batterio Camplylobacter jejuni può causare diarrea con sangue e febbre.
Piccole quantità di Shigella possono portare ad una dissenteria bacillare con diarrea grave con muco e sangue, febbre elevata. Il 20% delle forme di diarrea nella zona tropicale derivano da questo batterio.

Salmonella typhi o paratyphi provocano gastroenteriti febbrili e forti dolori addominali seguiti da diarrea. Questo tipo di infezione è ubiquitaria e nei paesi industrializzati è tra le maggiori cause di diarrea associata agli alimenti.

Vibrio parahaemolyticus provoca una sintomatologia diarroica meno grave ma debilitante. Il contagio avviene attraverso l’ingestione di crostacei, frutti di mare, pesce crudo. Si riscontrano epidemie di diarrea da Vibrio parahaemolyticus in viaggiatori che partecipano a crociere nei Caraibi, un Giappone e paesi asiatici.

I virus sono la causa del 5-10% di casi di diarrea del viaggiatore:
•    I rotavirus colpiscono specialmente i bambini al di sotto dei 2 anni che sono più suscettibili alla disidratazione e richiedono molta attenzione, reintegrando immediatamente i liquidi persi con la diarrea. Esiste un vaccino per il rotavirus.
•    I norovirus sono coinvolti in epidemie tra i passeggeri di crociere.

I parassiti sono causa del 10% di tutti i casi di diarrea del viaggiatore ma sono più insidiosi in quanto i sintomi possono persistere per un periodo maggiore. Tra i parassiti più frequenti sono da menzionare:
•    Giardia lambia
•    Entamoeba histolytica
•    Cryptosporidium parvum
•    Cyclopora cayetanensis
•    Dientamoeba fragilis

TUTTI GLI EPISODI DIARROICI PORTANO AD UN’ELEVATA DISIDRATAZIONE. È MOLTO IMPORTANTE REINTEGRARE LIQUIDI E SALI MINERALI.

Distribuzione Geografica

Basso rischio: USA, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Europa settentrionale ed occidentale.

Medio rischio: Europa Orientale, Sud Africa, Argentina, Cile, Caraibi

Alto rischio: Africa, India, la maggior parte dell’Asia, Medio Oriente, America Centrale, Sud America.

Nell’Asia meridionale durante i mesi caldi che precedono i monsoni è riportata una maggior incidenza di diarrea del viaggiatore.

Consigli Pratici

La causa principale delle malattie diarroiche sono la mancanza di accesso all’acqua pulita, fognature non idonee, condizioni igieniche basse nei centri abitati.

  1. L’igiene rappresenta la prima regola da seguire.
     
  2. Il viaggiatore deve scegliere con cura cibi e bevande da consumare.
     
  3. Evitare frutta e verdura cruda che potrebbe essere stata lavata con acqua contaminata e scegliere frutta che può essere sbucciata direttamente come mele, banane o pere.
     
  4. Evitare carne e pesce crudo, gelati, creme, maionese, salse crude, ghiaccio, uova crude, frutti di mare.
     
  5. Scegliere alimenti cotti.
     
  6. Evitare di bere acqua dai rubinetti ed utilizzare solo acqua imbottigliata, bibite gassate, birra, the e caffé.
     
  7. Fare molta attenzione al alimenti o bevande acquistate da venditori ambulanti.
     
  8. Consumare i cibi cotti e non riscaldati in luoghi idonei dal punto di vista igienico.
     
  9. Evitare di consumare il latte non pastorizzato a meno che non intendiamo bollirlo e i formaggi.
     
  10. Se si vuole bere acqua dal rubinetto bollirla o trattarla con appositi disinfettanti.
     
  11. Curare l’igiene personale e specialmente prima dei pasti con il lavaggio accurato delle mani.
     
  12. Lavarsi i denti con acqua minerale imbottigliata.
     
  13. Reintegrare liquidi, glucosio e sali minerali persi con le feci, mediante l’assunzione di bevande zuccherate (p.e. limonate).
     
  14. Si possono utilizzare specifiche formulazioni reidratanti in bustine da sciogliere in acqua non contaminata.
     

Come preparate in qualsiasi situazione una soluzione bilanciata idonea per una corretta reidratazione orale: 

Per ogni litro di acqua aggiungere 7 cucchiaini di zucchero ed un cucchiaino di sale.

Oppure per ogni litro di acqua aggiungere:

  • 20 gr di zucchero (4 cucchiai grandi)
  • 3,5 gr di cloruro di sodio (un cucchiaino pieno)
  • 2,5 gr di bicarbonato di sodio (1 cucchiaino)
  • 1,5 gr di cloruro di potassio

Farmaci
Nelle forme dovute a batteri si raccomanda l’utilizzo di un antibiotico ad uso topico intestinale come la rifaximina (Normix).
È utile assumere un farmaco che riequilibri la flora intestinale.
La terapia con antibiotici è indicata nei casi in cui i sintomi siano protratti nel tempo.

Curiosità
La diarrea del viaggiatore è chiamata anche “Vendetta di Montezuma”, da Montezuma antico re azteco considerato un sovrano semidivino.

* Per diarrea si intende un’anormale ed elevata frequenza e liquidità delle emissioni di materiale fecale

** Per dissenteria si intende un processo infiammatorio della mucosa del colon, accompagnato da tenesmo, dolori addominali ed emissioni di muco e/o sangue con le feci

*** Per tenesmo si intende uno sforzo, specialmente lo sforzo inefficace e doloroso alla defecazione o alla minzione

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