Inizia il viaggio: prime considerazioni

E’ stato calcolato che il numero totale di viaggiatori internazionali sia 1 miliardo all’anno, ed è un numero che è destinato a crescere con il passare del tempo.

Si viaggia per affari, per divertimento, per interesse personale, per scopi umatitari, per andare a trovare un parente lontano.

I viaggiatori sono esposti ad una serie di rischi per la loro salute, trovandosi oltretutto in un ambiente non familiare, ossia in un ambiente che non è quello in cui vivono solitamente.

L’aumento della tecnologia ha permesso di percorrere grandi distanze in pochissimo tempo.
I viaggiatori infatti incorrono in repentini cambiamenti di altitudine, umidità, temperatura e vengono a contatto con microbi diversi dai soliti.

Consideriamo poi altri aspetti: l’alloggio, l’igiene del posto, i servizi medici, la qualità del cibo e dell’acqua.

Non tutte le zone della Terra garatiscono la qualità dell’acqua, del cibo, dell’alloggio e del servizio sanitario.

Un viaggiatore deve pensare innazitutto alla salute, minimizzando i rischi di contrarre malattie.

I fattori chiave che determinano i rischi ai quali il viaggiatore potrebbe essere esposto sono:

  • il mezzo di trasporto / la modalità di spostamento
  • la destinazione/i
  • la durata della permanenza 
  • lo scopo del viaggio
  • qualità dell’alloggio
  • qualità del cibo/acqua
  • il proprio comportamento
  • le condizioni di salute di partenza dello stesso viaggiatore

L’epidemiologia delle malattie infettive del paese di destinazione è di estrema importanza per i viaggiatori, che si dovrebbero informare sulle malattie presenti nel luogo che si vuole visitare.

Fattore rilevante è lo stile di vita e il comportamento del turista, che può esporlo ad agenti infettivi.

In questo quadro risulta necessario controllare le vaccinazioni effettuate e quelle richieste per quel determinato paese.

Il contatto con insetti, roditori o altri animali, agenti infettivi, cibo e acqua contaminati combinati con l’assenza di strutture mediche appropriate e viaggi in zone remote e poco accessibili rappresentano un giusto mix che mina alla nostra salute.

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