Febbre in viaggio e di ritorno da un viaggio

Dovremmo considerare diverse malattie che si manifestano con la comparsa di febbre elevata quando si torna da un viaggio in zone tropicali. Le più importanti da prendere in considerazione sono la malaria, le infezioni virali e batteriche incluse le gastroenteriti virali, le malattie polmonari e virali esclusa l’influenza.  È necessario che di ritorno da un viaggio con febbre venga consultato il medico. Questi deve essere messo a conoscenza della storia del viaggio, le aree geografiche in cui il viaggiatore ha soggiornato,l’insorgenza dei sintomi, i rischi a cui si è stati esposti per una corretta formulazione della diagnosi e la conseguente terapia.

Parleremo solo di malattie di rilevanza in questo momento, alcune già segnalate e analizzate in questo sito

Dengue

La dengue è una delle cause più comuni della malattia febbrile acuta nei viaggiatori che ritornano da viaggi ai tropici.
Il numero di casi di dengue importati segnalati in Italia è in costante aumento.
La dengue è endemica in almeno 100 paesi. È presente in Asia, Pacifico, America, Africa e Caraibi stimando in circa 2,5 miliardi le persone, a rischio di trasmissione della dengue.

È una malattia stagionale con incidenza più elevata nella stagione estiva, ma anche con manifestazioni epidemiche ogni 3-5 anni.
Le manifestazioni cliniche sono aspecifiche. Possono essere presenti sanguinamenti gengivali e petecchie. In Italia non c’è vaccino contro la dengue. È pertanto consigliato per chi si reca in paesi ad endemia di dengue di adottare misure di prevenzione personale.
Queste misure sono anche utili contro altre infezioni da zanzare, come Chikungunya e Zika, che hanno una distribuzione geografica in gran parte sovrapposta.
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 Zika

Malattia diffusa nelle Americhe, nel 2014 è stata responsabile di gravi malformazioni fetali come la microcefalia se la donna è stata infettata durante la gravidanza. L’infezione da virus di Zika può causare gravi ma fortunatamente rare complicazioni come la trombocitopenia grave e la sindrome di Guillain-Barré.
L’infezione avviene a seguito della puntura di zanzare, anche se è possibile la trasmissione sessuale.
I sintomi principali sono costituiti da, febbre, rash, artralgia o congiuntivite. La maggior parte degli individui infetti però non svilupperà manifestazioni cliniche di infezione evidenti.

Chikungunya
La malattia si è manifestata per la prima volta nelle Americhe nel 2013 anche se probabilmente era presente in alcune parti dell’Africa sub-sahariana e dell’Asia dove ha causato importanti epidemie. Casi sono tutt’ora ancora segnalati nelle Americhe. 
Le manifestazioni cliniche più evidenti sono la febbre e l’artralgia sintomi peraltro comuni a molte altre malattie febbrili.


Leptospirosi

La leptospirosi è una zoonosi batterica trasmessa dal contatto diretto o indiretto con l’urina dell’animale infetto. Responsabili il più spesso sono i ratti ed i cani, anche se quasi tutti i mammiferi possono essere vettori. La leptospirosi è endemica in tutti i tropici e i casi possono essere erroneamente diagnosticati come dengue o altre cause comuni di malattie febbrili acute. L’esposizione con l’urina animale avviene nuotando in laghi o fiumi, camminando a piedi nudi, o prestando cura ad animali malati. Per gli animali domestici bisogna effettuare la vaccinazione.
Le complicanze, costituite da lesioni a carico di organi importanti come fegato e rene e l’emorragia, si verificano in circa il 10% dei pazienti. La mortalità può arrivare a tassi del 10% tra i pazienti ospedalizzati se non viene effettuata tempestivamente la diagnosi e la conseguente terapia.

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