Di ritorno dalle vacanze

Ormai sono quasi tutti rientrati dalle vacanza. I quasi 13 milioni di italiani, che hanno terminato il periodo di ferie, hanno ripreso le normali e abituali occupazioni.

E i giornali già parlano di “sindrome da rientro” i cui sintomi, costituiti da ansia e cefalea, assicurano scomparire dopo circa venti giorni dalla ripresa lavorativa.
Non crediamo sia questo il problema più importante da prendere in considerazione al rientro, dal momento che riguardano principalmente coloro i quali hanno usufruito di vacanze molto prolungate.
Per riprendere senza ulteriori stress la vita di tutti i  giorni è bene prendere in considerazione alcuni accorgimenti da attuare in relazione all’assenza dalla propria abitazione.
C’è infatti il pericolo di contrarre inopportune e fastidiose tossinfezioni alimentare per l’ingestione di cibi avariati o mal conservati. Così la prima cosa da fare, al rientro a casa, è verificare se non ci siano state assenze di corrente tali da compromette la regolare conservazione dei cibi tenuti in frigo o surgelati. E’  opportuno verificare  inoltre, oltre la data di scadenze impressa sulle confezioni, la presenza di eventuali muffe su confetture, formaggi , salumi o alterazione di colore dei cibi e verificare che nella dispensa non siano presenti insetti (farfalline).
Particolare attenzione inoltre allo scatolame del quale, oltre la data di scadenza, andrà controllata la presenza di eventuali alterazioni come i rigonfiamenti anche se minimi.
Adesso si può rientrare nella vita quotidiana.

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