Alte temperature in città

L’arrivo dell’estate, oltre alle vacanze, porta con sé l’aumento delle temperature e in questo 2015 se ne è registrato un notevole incremento.
E’ facile sentirsi stanchi e senza forza durante questo periodo stagionale e il modo migliore per ritrovare l’energia persa è bere e reintegrare i sali minerali persi.
Le città, mancando di alberi e piante, che sempre di più con il passare degli anni vengono sostituiti da alti palazzi in cemento, rappresentano metaforicamente dei forni dove si registrano alte temperature.
Contribuiscono all’innalzamento della temperatura in città il traffico e la mancanza di posti freschi e all’ombra.

Sappiamo che il corpo umano perde liquidi attraverso una serie di meccanismi:
– urina 800-1200 ml
– feci 200 ml
– sudorazione da 500 ml fino a 10 L al giorno a seconda dell’attività fisica e della temperatura!
– perspiratio insensibilis: da cute 600 ml, da vie respiratorie 400 ml.

L’acqua nel nostro organismo è importante per regolare la temperatura corporea, eliminare dall’organismo le scorie e permettere il trasporto di nutrienti.
Quando abbiamo caldo iniziamo a sudare ma se la temperatura è alta e vi è umidità il nostro sudore non riesce ad evaporare nella maniera corretta. Così se aumenta l’umidità non riusciamo a raffreddare correttamente il nostro corpo e iniziamo ad avvertire i primi sintomi della “malattia da calore”: stanchezza, debolezza muscolare, crampi, vertigini, nausea, vomito, mal di testa.
Quando iniziamo ad avvertire questi sintomi la cosa migliore da fare è cercare un ambiente al riparo dal sole e fresco, togliersi i vestiti che ci provocano maggior calore, lavarsi o bagnarsi con acqua fredda ma non ghiacciata e bere acqua fresca.
Qualora vi sentiate confusi, con vari episodi di vomito e notiate una riduzione del volume urinario non esitate a chiamare un medico.

L’uomo in genere perde di base 0,50 ml/kg/h d’acqua e in caso di aumento delle temperature c’è un incremento di 0,20 ml/kg/h.

Ci sono poi delle categorie di persone che hanno bisogno di una particolare idratazione come i lattanti che devono assumere più acqua rispetto ad un adulto e gli anziani che sono a rischio di carenza di liquidi per uno scarso senso della sete.

Vanno considerati poi l’alcol e il caffè, due sostanze che aumentano la perdita di liquidi, come anche l’attività fisica che aumenta la temperatura corporea e la sudorazione (con perdita di una notevole quantità di sali minerali).

La European Food Safety Authority consiglia di bere 2 litri di acqua al giorno per le donne adulte e 2,5 litri al giorno per gli uomini adulti (includendo in queste quantità anche l’acqua contenuta nei cibi solidi).

L’acqua nel nostro organismo dipende non solo da cosa beviamo ma anche da cosa mangiamo.
Per questo è importante consumare nei periodi estivi una maggior quantità di frutta e verdura, che hanno un alto contenuto di acqua.

In USA, a causa delle alte temperature, muoiono ogni anno 240 persone.
Le malattie da calore sono molto comuni durante l’estate e sopraggiungono quando il corpo perde la capacità di disperdere il calore.
La disidratazione di più del 3% del peso del corpo è un importante fattore di rischio per le malattie da calore. Se i liquidi persi non vengono reintegrati il rischio di malattia da calore è molto elevato.

L’incremento della temperatura corporea causa in particolare sudorazione e vasodilazione. La vasodilazione contribuisce alla perdita di calore ma allo stesso tempo diminuisce la pressione sanguigna e ci dà quella sensazione di stanchezza continua.
La cosa migliore da fare quando ci sentiamo stanchi e accaldati, oltre a bere, è quella di sdraiarci sul nostro letto con le gambe rialzate da un paio di cuscini. In questo modo recupereremo le forze in maniera più rapida.

Può accadere poi che il caldo e un lungo periodo passato in piedi possano influire negativamente su di noi. In questo caso è bene sdraiarsi per un po’ e sollevare le gambe.

La malattia da calore più temuta è il famoso colpo di calore, che consiste in uno squilibrio dei meccanismi di termoregolazione con aumento di produzione di calore che eccede la nostra capacità dispersiva. Questo comporta un aumento della temperatura corporea fino a 39-41 °C, con pelle calda, secca e senza sudorazione, vertigini, mal di testa, allucinazioni, vomito, nausea, respiro accelerato, aritmie cardiache, pupille dilatate, ipotensione, perdita di coscienza. Il trattamento in questo caso consiste nel far scendere la temperatura sotto i 38°C con idratazione, impacchi di acqua fredda, bere acqua a piccoli sorsi e recarsi subito verso l’ospedale più vicino.

Consigli pratici per combattere il caldo

– Bere almeno 5-8 bicchieri di acqua al giorno, a seconda della temperatura e dell’attività fisica che svolgiamo.
– Nei momenti di caldo intenso spostarsi in ambienti con una temperatura adatta, con aria condizionata o al riparo dai raggi solari
– Bere prima, durante e dopo l’attività fisica all’aperto
– Non consumare caffè e alcolici
– Ridurre i periodi all’aria aperta nei momenti della giornata in cui si registrano le più alte temperature, dalle 10 di mattina alle 18 circa
– Dopo essere usciti fuori nei momenti più caldi della giornata riposarsi adeguatamente
– Utilizzare vestiti in cotone e traspiranti, evitando tessuti sintetici e di colore scuro
– Fare attività fisica preferibilmente la mattina presto o in tarda serata, quando le temperature risultano meno calde.
– Nei periodi di intensa sudorazione dovuta alle alte temperature è consigliato reintegrare i sali minerali persi con il sudore. Chiedete al vostro medico o farmacista il prodotto migliore per questo scopo.

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