martedì 13 agosto 2013

Virus poliomielite in Israele




E’ dall’inizio dell’estate che sono comparse voci allarmanti sulla presenza del virus della poliomielite in Israele creando preoccupazione in chi ha programmato un soggiorno in questo paese.
La presenza del polio virus di tipo 1 (WPV1) è stata infatti accertata anche se tale area è stata dichiarata dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità ) polio – free.
Attualmente la situazione di rischio di malattia, che ha causato allarmismo all’inizio di agosto indicato fra moderato e alto, sembra ben controllata e non è stato segnalato alcun caso anche in considerazione del fatto che la popolazione israeliana presenta una immunizzazione, conseguente alla vaccinazione, pari al 98,5 %

Ma qual è il rischio per il viaggiatore e quali misure adottare?                                               

L’OMS non consiglia specificatamente a chi si reca in Israele di sottoporsi a vaccinazione antipolio e  non ha lanciato nessun allarme.
Il  ministero della salute italiano, anche se il 94% della popolazione italiana risulta vaccinata, raccomanda tuttavia per il viaggiatore un’ulteriore dose di richiamo prima della partenza.(Vaccino di scelta per la dose booster l’antipoliomielitico inattivo tipo Salk o IPV) ritenuto privo di effetti collaterali. Per chi non è stato vaccinato o non lo ricorda viene raccomanda la vaccinazione con un ciclo completo di 3 dosi di IPV.
Si può pertanto partire tranquilli e sereni.                                                                               
Certamente c’è ancora molto da fare, nonostante l’impegno dell’OMS e di organizzazioni come il Rotary per debellare definitivamente il virus della poliomielite, come invece è avvenuto per il virus del vaiolo considerato eradicato nel 1979 e che insieme alla peste bovina rimangono le uniche malattie dall’OMS dichiarate eradicate nella storia dell’uomo.

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