mercoledì 31 luglio 2013

Scottature: proteggersi dal sole



Il sole emette una gamma di radiazioni che ci raggiungono sotto forma di energia attraverso i raggi solari.
La cosiddetta "scottatura", più precisamente chiamata eritema solare rappresenta un'ustione di primo grado.
E' una reazione cutanea alle radiazioni UVB e avviene a causa di una prolungata esposizione ai raggi senza un'adeguata protezione. I segni dell'eritema compaiono qualche ora dopo l'esposizione ai raggi solari.  L'eritema si risolve nell'arco di 5 giorni. Dopo l'eritema seguirà una fase di desquamazione lamellare oppure la caduta di croste superficiale. Possono rimanere residui di pigmentazione scura dette "lentiggini solari".
Se l'eritema è molto esteso possono comparire oltre alla sensazione di bruciore e cute calda altri sintomi come cefalea, febbre, brividi che possono richiedere l'uso di analgesici, antipiretici, antistaminici e steroidi topici in lozioni e creme. Se il danno è stato intenso si ha un quadro vescicolo-bolloso.
La nostra pelle reagisce in maniera naturale ai raggi solari, attraverso una serie di meccanismi di fotoprotezione. L'energia solare viene assorbita attraverso molecole chiamate cromofori ed hanno questa proprietà la cheratina, l'emoglobina, le porfirine, gli acidi nucleci, la melanina, le lipoproteine e gli amminoacidi tirosina e istidina. Queste molecole liberano mediatori in risposta all'insulto del fotone.
Le risposte biologiche al raggio solare sono determinate geneticamente in ogni individuo e sono correlate al fototipo, alla durata dell'esposione e all'intensità della radiazione solare.
Si distinguono sei fototipi:
- fototipo I: celtico, pelle lattescente, occhi chiari, capelli rossi, scottatura costante, assenza di pigmentazione dopo l'esposizione ai raggi ultravioletti;
- fototipo II: nordico, con pelle chiara, occhi azzurri, capelli biondi, scarsa pigmentazione dopo esposizione a UV;
- fototipo III: intermedio tra I e IV, scottatura iniziale, pigmentazione raggiungibile;
- fototipo IV: mediterraneo, pelle e occhi scuri, capelli neri. Si abbronza facilmente senza passare attraverso l'eritema;
- fototipo V e VI: gruppi etnici asiatici, amerindi e africani neri

Un fototipo I dovrà fare molta più attenzione quando si espone al sole rispetto ad un fototipo IV. 

L'invecchiamento della pelle è legato alle ripetute fotoesposizioni. Più ci esponiamo ai raggi solari e più la nostra pelle invecchia, reagendo innanzitutto con un ispessimento dell'epidermide, lo strato superficiale della cute. Inoltre l'eccessiva esposizione al sole favorisce l'insorgenza di cancri cutanei e per bisogna proteggersi dal sole e prevenire i danni ad esso correlati.

Come proteggersi dal sole

- Non esporsi nei momenti della giornata in cui i raggi solari sono più intensi. L'intensità è data dalla perpendicolarità del raggio. Nell'ora di pranzo ci sarà la massima intensità. Sarà preferibile esporsi al sole per ottenere una buona abbronzatura la mattina presto o nel pomeriggio inoltrato, dopo le 17.00.

- Usare creme solari protettive adatte al fototipo di appartenenza. L'applicazione della crema va ripetuta ogni due ore e dopo essersi fatti il bagno in maniera uniforme massaggiando bene la pelle. Ricordatevi che anche quando si suda molto la crema perde la sua efficacia. 
Per la crema solare bisogna considerare:
1) SPF= Solar protect factor, il fattore di protezione solare, più alto è e più ci protegge, considerando che non esiste una schermatura totale ma sempre una protezione parziale. Evitare quindi di esporsi a lungo nelle ore di massima intensità anche con una crema ad alta protezione.
2) Tipo di crema:
a) creme a base di molecole come l'oxybenzone che hanno la capacità di assorbire i raggi ultravioletti;
b) creme a base di nanoparticelle come l'ossido di zinco o titanio che riflettono i raggi ultravioletti evitando che penetrino nella pelle

- I bambini al di sotto di un anno devono essere estremamente protetti dall'esposizione diretta. Nei bambini in ogni caso vanno usati filtri protettivi di massima intensità

- Una dieta ricca di frutta e verdura ci protegge attraverso l'azione di antiossidanti contro il danno dei radicali liberi generati dalla radiazioni solari

TESTI CONSULTATI:
- Dermatologia e Venereologia II ed. - Amerio, Bernengo, Calvieri
- Manuale di dermatologia e venereologia - A. Ribuffo
- Dermatologia allergologica nel bambino e nell'adolescente - Massimo Gola

5 commenti:

  1. Salve, ho provato la crema http://psoriasi-cure.net/crema-psoeasy-250 e posso dire che questo è rimedio migliore per umidificare la pelle. Mio psoriasi è diventato non così scomodo perché mi sono riuscita di levarsi dalla desquamazione quasi completamente. Ora la pelle non è cosi bella come era prima la diagnosi, ma il risultato è molto vicino. Vi raccomando di provare.

    RispondiElimina
  2. Buongiorno, anch`io sto usando i prodotti PsoEasy e dalla mia esperienza vi raccomando di usarli. Leggete di più qui https://www.psoeasy.com/it/

    RispondiElimina
  3. Ciao, sto usando PsoEasy https://www.psoeasy.com/it/, pelle è quasi come sana prima la malattia. Anche hanno rinnovato il sito, vedete

    RispondiElimina
  4. Salve, per psoriasi di mia figlia io sempre uso oli PsoEasy, aggiungo qualche goccia nella vasca da bagno, perfettamente idrata la pelle. Esso ne compro qui https://www.psoeasy.com/it/psoriasi-bambini-cure-naturali

    RispondiElimina
  5. Ciao, vi racconto della mia esperienza con la psoriasi, ho quello sulle mani e piedi, tutta la mia vita tantissimi cremi e pomate, ho provato molto diverso ma sempre mia iutavano solo riposo vicino mar morto e cremem naturali. Io uso questo kit https://www.psoeasy.com/it/rimedi-naturali-psoriasi-corpo, è per il corpo ma anche va bene per applicare sulle mani e piedi., non lascia il grasso

    RispondiElimina