mercoledì 31 luglio 2013

Emergenze in mare: puntura di medusa

Foto di Dario Romeo
darioromeo@neomedia.it
http://www.romeofotosub.it
L'incontro con i tentacoli di una medusa rappresenta una comune situazione per il bagnante.
Il surriscaldamento ambientale e dei mari ha favorito la diffusione mondiale delle meduse anche in mari come il Mediterraneo.
Lo sfruttamento delle risorse marine attuato dall'uomo con la pesca mina la biodiversità e favorisce la crescita di animali planctonici come le meduse non essendoci più pesci che entrano in competizione con loro.
Il contatto con i tentacoli delle meduse provoca lesioni cutanee orticariche lineari dolorose, "come se una striscia di pelle arrossata si rialzasse".
Le lesioni sono causate da strutture capsulari filamentose dette nematocisti che contengono sostanze ad azione tossica emesse da cellule specializzate (cnidoblasti).
Le sostanze urticanti emesse inducono una reazione infiammatoria acuta per l'effetto tossico diretto, con gonfiore, arrossamento (eritema), vescicole e bolle. Ci possono essere svariate reazioni cutanee a seconda del numero delle punture e della tossicità del veleno.
Sintomi principali sono il dolore, il prurito ed il bruciore nella zona dove è avvenuto il contatto con il tentacolo.
Possono comparire anche lesioni molto dopo il contatto.
Ci può essere addirittura una reazione eczematosa ritardata nel tempo, dopo giorni o mesi.
Alcune specie di meduse come Carukia barnesi e Chironex fleckeri dei mari australiani possono causare delle manifestazioni sistemiche gravi, cardiotossiche e letali. Per le punture di Chironex fleckneri è disponibile un siero antitossico. 

Cosa fare
- Recarsi presso il pronto soccorso balneare più vicino
- Sciacquare subito la lesione con acqua di mare calda
- Contro l'effetto urticante per un primo soccorso si possono usare:
1) bicarbonato di sodio
2) ammoniaca
3) acido acetico
- Contro il dolore si possono usare anestetici come la lidocaina ad uso topico, che ha anche un'azione contro il rilascio delle tossine
- Contro il prurito possiamo usare degli antistaminici
-  Farmaci di prima scelta sono gli steroidi come il cortisone molto efficaci nel ridurre la reazione infiammatoria.
- Non spremere i tentacoli nel tentativo di toglierli potrebbero continuare a rilasciare tossine, bensì usare una lama per reciderli. In caso non abbiate con voi una lametta usare un panno ruvido (es. asciugamano) per rimuovere i tentacoli
- Sconsigliato l'uso di acqua dolce sulla lesione in quanto può provocare lo scoppio delle vescicole ed il contatto ulteriore con il veleno
- Chiamare subito un medico se compaiono sintomi come mal di pancia, crampi, tosse ingravescente e difficoltà a respirare

Prevenzione
E' sempre consigliato informarsi sulle condizioni della zona di mare dove si intende fare il bagno tramite mezzi di comunicazioni o stazioni balneari.
Inoltre è indispensabile segnalare l'avvistamento di banchi di meduse alle autorità per l'aumento del fenomeno.

TESTI CONSULTATI
- Parassitologia medica illustrata - Cancrini
- Dermatologia acquatica - Bonamonte

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