mercoledì 10 agosto 2011

Punture da animali in mare: tracina



Agosto. Voglia di mare.
Non è raro imbattersi in acqua in animali la cui puntura può essere estremamente  fastidiosa soprattutto per i bambini. Spesso non è necessario un trattamento particolare essendo sufficiente alleviare il dolore e prevenire le possibili conseguenze.
E’ quindi utile conoscere quali sono  i comportamenti da tenere in caso di puntura di tracina, ma anche nei casi in cui non si è in grado di riconoscere l’animale responsabile della puntura.
Esistono diverse specie di tracine che con il loro veleno possono provocare un’importante sintomatologia dolorosa spesso non correlata alla ferita procurata.
La tracina o pesce ragno, vive nei litorali sabbiosi e ci si può pungere più facilmente camminando in acqua o non conoscendo questo pesce toccandolo in caso di pesca con le mani.
Il pesce presenta infatti sulla sua pinna dorsale degli aculei (spine) che, penetrando nella pelle,  rilasciano un veleno.
Subito dopo la puntura, insorge il dolore , acuto che, se non trattato, può persistere per alcune ore a cui segue il gonfiore della parte interessata. Possono successivamente comparire formicolii, riduzione della motilità dell’arto e parestesie (disturbi della sensibilità cutanea) nella zona circostante la puntura.

Cosa fare?

Nei casi di puntura al piede, più frequenti:
-          rimuovere eventuali frammenti di spine
-          Immergere la parte interessata in  acqua molto calda (al limite della sopportabilità circa 45 °C)  per 30 – 90  minuti, essendo il veleno termolabile , allo scopo di inattivare la tossina.
-          analgesici locali e terapia sintomatica
-          consultare il medico o il pediatra per ulteriori valutazioni.
Se la puntura interessa la mano rimuovere eventuali anelli prima della comparsa del gonfiore.

Trattamento generico di puntura da agente sconosciuto
-          lavare la lesione con acqua fredda
-          rimuovere eventuali residui irritanti o velenosi
-          lavare con aceto
-          immergere la zona interessata in acqua calda per 30 – 90 minuti
-          utilizzare analgesici locali
-          terapia sintomatica e di supporto nei casi più gravi
-          consultare il medico o il pediatra per l’utilizzo di antibiotici e profilassi antitetanica (consigliati)
-          eventuali antidoti

Ulteriori consigli:
-          camminando in acqua utilizzare scarpe o sandali in plastica
-          conoscere questa specie di pesci per evitare il contatto con le mani




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