sabato 4 giugno 2011

Per saperne di più: Escherichia coli, batterio killer




L’E. coli è un bacillo, appartenente alla famiglia enterobacteriaceae, molto diffuso in natura e presente come saprofita nell’intestino dell’uomo, nelle vie urinarie,  sulla cute e nella mucosa vaginale.
I ceppi che producono tossine, detti ceppi enterotossigeni  di  E. coli (ETEC –enterotoxigenic Escherichia coli) producono una o due tossine, la termolabile, inattivata dal calore (100 ° C) simile a quella del colera e la tossina termostabile.

Affinché ci sia la manifestazione clinica dell’infezione da E. coli è necessario, oltre la produzione di enterotossina, la presenza di altri fattori (fattori di adesività o di colonizzazione) che consentono ai batteri un’aderenza alle cellule dell’intestino, fattori che impediscono l’allontanamento dei batteri dall’intestino.

Vi sono poi i ceppi enteropatogeni di  E. coli che appartengono i sierotipi 0608 025 , 0111, 0142 la cui patogenicità è da ricercare in un particolare fattore di adesività alla parete intestinale che causa con danni alla mucosa

Vi sono infine ceppi enteroaggregativi e ceppi diffusamente adesivi.

I ceppi enterotossigeni sono diffusi in tutto il mondo anche se hanno una maggiore diffusione  nei paesi del terzo mondo. 
Rappresentano la più frequente causa di  diarrea batterica sia come “traveller’diarrhoea”   
(diarrea del viaggiatore- vedi post precedenti) sia come causa nelle popolazioni residenti. 
Tali batteri vengono veicolati dagli alimenti o dall’acqua e non  bisogna ritenere  la loro azione limitata a paesi a basso tenore igienico.
Nei soli Stati Uniti tra il 1975 e il 1984 sono state registrate 13 epidemie veicolate dagli alimenti.

La sintomatologia è caratterizzata da diarrea acquosa, associata a dolore addominale crampiforme.

La diagnosi viene effettuata tramite la coro coltura e la terapia è costituita da idratazione, salificazione e nei casi gravi antibiotici.

Di estrema importanza è la profilassi che si basa sull’osservanza scrupolosa di norme igieniche alimentari.
Nei paesi a rischio va evitato in maniera assoluta, l’assunzione di acqua e bevande non somministrate in bottiglie sigillate, l’ingestione di verdure crude, pesce e carne cruda e frutta che non può essere sbucciata.

L’uso di routine di antibiotici a scopo preventivo (fluorochinolonici) va evitato sia per i possibili effetti collaterali di questi farmaci, sia per non favorire l’instaurarsi di fenomeni di resistenza.
La profilassi antibiotica va comunque presa in considerazione in casi particolari come  nei soggetti affetti da enteropatie infiammatorie  croniche (morbo di Crohn) e altri casi particolari.

Non esistono vaccini contro  i ceppi enterotossigeni, ma una protezione parziale si può ottenere con il vaccino orale del colera.

Batterio Killer - epidemia

Nell’attuale epidemia è stato identificato germe responsabile l’ Escherichia coli O104: H4- associato alla sindrome emolitico-uremica. Il fatto nuovo è costituito dall’andamento epidemico di tale infezione. Il ceppo condivide caratteristiche con i ceppi enteroaggregativi.  Fino ad ora sono stati registrati casi sporadici.  Al momento, un alimento specifico non è stato confermato come fonte delle infezioni. I viaggiatori che si recano in Germania devono essere consapevoli che le autorità tedesche di salute pubblica hanno  sconsigliato di mangiare crudi, lattuga, pomodori o cetrioli, soprattutto negli Stati del nord della Germania 
(Amburgo, Brema, ).

(Per approfondimenti, domande o dubbi lasciate un commento)

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