venerdì 21 ottobre 2011

Case of Nile fever in Italy

A new case of Nile fever occurred recently in Sardinia Gallura and precisely. This brings to eight cases reported in Italy. But what is the Nile fever? It is a disease caused by a virus
similar to Japanese encephalitis virus, St. Louis and Murray Valley. The disease is widespread in Africa, with outbreaks in Egypt and is present above all in the Middle East and in the 'Southern Europe. In recent years it has been highlighted in the United States. The man accidentally infected, while some species of birds and horses are the animal reservoir and definitive hosts, respectively. It is transmitted by vectors consisting of Culex mosquitoes in Italy. Starts in most cases without symptoms. In a few cases, abrupt onset, after incubation of a few days, with symptoms consisting of fever type of fever in children, but most important trends and associated with myalgia and headache in adults. It 'also present in adult skin rash that resolves within 4-5. In rare cases there may be neurological symptoms consisting of encephalitis and meningitis. Since the symptoms common to other diseases, the diagnosis is often difficult.

mercoledì 19 ottobre 2011

Febbre del Nilo in Italia

Un nuovo caso di febbre del Nilo si è verificato recentemente in Sardegna e precisamente in Gallura. Salgono così ad otto i casi segnalati in Italia. Ma che cos'è la febbre del Nilo? È una malattia causata da un virus
simile ai virus dell'encefalite giapponese, di St. Louis e della valle del Murray. La malattia è diffusa in Africa, con epidemie soprattuto in Egitto ed è presente anche in Medio Oriente e nell' Europa meridionale. Negli ultimi anni è stata evidenziata anche negli Stati Uniti. L'uomo si infetta accidentalmente, mentre alcune specie di uccelli ed i cavalli costituiscono la riserva animale e gli ospiti definitivi rispettivamente. Viene trasmessa da vettori costituiti da zanzare in Italia del genere Culex. Decorre nella maggior parte dei casi in maniera asintomatica. In pochi casi ad esordio brusco, dopo incubazione di pochi giorni, con sintomi costituiti da febbre a tipo di febbricola nei bambini, con andamento invece più importante ed associata a cefalea e mialgie negli adulti. E' presente negli adulti anche un eruzione cutanea che si risolve entro 4-5. In rari casi ci possono essere sintomi neurologici costituiti da encefalite e meningite. Essendo i sintomi comuni ad altre malattie la diagnosi spesso risulta difficile.

lunedì 5 settembre 2011

Di ritorno dalle vacanze


Ormai sono quasi tutti rientrati dalle vacanza. I quasi 13 milioni di italiani, che hanno terminato il periodo di ferie, hanno ripreso le normali e abituali occupazioni.
E i giornali già parlano di “sindrome da rientro” i cui sintomi, costituiti da ansia e cefalea, assicurano scomparire dopo circa venti giorni dalla ripresa lavorativa.
Non crediamo sia questo il problema più importante da prendere in considerazione al rientro, dal momento che riguardano principalmente coloro i quali hanno usufruito di vacanze molto prolungate.
Per riprendere senza ulteriori stress la vita di tutti i  giorni è bene prendere in considerazione alcuni accorgimenti da attuare in relazione all’assenza dalla propria abitazione.
C’è infatti il pericolo di contrarre inopportune e fastidiose tossinfezioni alimentare per l’ingestione di cibi avariati o mal conservati. Così la prima cosa da fare, al rientro a casa, è verificare se non ci siano state assenze di corrente tali da compromette la regolare conservazione dei cibi tenuti in frigo o surgelati. E’  opportuno verificare  inoltre, oltre la data di scadenze impressa sulle confezioni, la presenza di eventuali muffe su confetture, formaggi , salumi o alterazione di colore dei cibi e verificare che nella dispensa non siano presenti insetti (farfalline).
Particolare attenzione inoltre allo scatolame del quale, oltre la data di scadenza, andrà controllata la presenza di eventuali alterazioni come i rigonfiamenti anche se minimi.
Adesso si può rientrare nella vita quotidiana.

mercoledì 10 agosto 2011

Punture da animali in mare: tracina


Agosto. Voglia di mare.
Non è raro imbattersi in acqua in animali la cui puntura può essere estremamente  fastidiosa soprattutto per i bambini. Spesso non è necessario un trattamento particolare essendo sufficiente alleviare il dolore e prevenire le possibili conseguenze.
E’ quindi utile conoscere quali sono  i comportamenti da tenere in caso di puntura di tracina, ma anche nei casi in cui non si è in grado di riconoscere l’animale responsabile della puntura.
Esistono diverse specie di tracine che con il loro veleno possono provocare un’importante sintomatologia dolorosa spesso non correlata alla ferita procurata.
La tracina o pesce ragno, vive nei litorali sabbiosi e ci si può pungere più facilmente camminando in acqua o non conoscendo questo pesce toccandolo in caso di pesca con le mani.
Il pesce presenta infatti sulla sua pinna dorsale degli aculei (spine) che, penetrando nella pelle,  rilasciano un veleno.
Subito dopo la puntura, insorge il dolore , acuto che, se non trattato, può persistere per alcune ore a cui segue il gonfiore della parte interessata. Possono successivamente comparire formicolii, riduzione della motilità dell’arto e parestesie (disturbi della sensibilità cutanea) nella zona circostante la puntura.

Cosa fare?

Nei casi di puntura al piede, più frequenti:
-          rimuovere eventuali frammenti di spine
-          Immergere la parte interessata in  acqua molto calda (al limite della sopportabilità circa 45 °C)  per 30 – 90  minuti, essendo il veleno termolabile , allo scopo di inattivare la tossina.
-          analgesici locali e terapia sintomatica
-          consultare il medico o il pediatra per ulteriori valutazioni.
Se la puntura interessa la mano rimuovere eventuali anelli prima della comparsa del gonfiore.

Trattamento generico di puntura da agente sconosciuto
-          lavare la lesione con acqua fredda
-          rimuovere eventuali residui irritanti o velenosi
-          lavare con aceto
-          immergere la zona interessata in acqua calda per 30 – 90 minuti
-          utilizzare analgesici locali
-          terapia sintomatica e di supporto nei casi più gravi
-          consultare il medico o il pediatra per l’utilizzo di antibiotici e profilassi antitetanica (consigliati)
-          eventuali antidoti

Ulteriori consigli:
-          camminando in acqua utilizzare scarpe o sandali in plastica
-          conoscere questa specie di pesci per evitare il contatto con le mani




domenica 19 giugno 2011

Solstizio d’estate 21 giugno: idratazione e alimentazione

Il solstizio d’estate (solstizio dal latino “Solis statio”: arresto del Sole) è ormai prossimo.  E’  il giorno in cui il sole raggiunge la massima distanza dall’equatore.
Il 21 giugno si entrerà ufficialmente in estate e con l’estate arriverà il gran caldo.

Il viaggiatore deve preparasi per tempo.

Oltre l’abbigliamento idoneo, è bene seguire alcune regole come l’idratazione e l’assunzione di adeguata e idonea quantità di frutta di stagione.

L’acqua è preziosa e un’adeguata assunzione durante la giornata ci consente di prevenire alcuni degli eventi più pericolosi per il viaggiatore che sono il colpo di sole e il colpo di calore. Inoltre l’acqua idrata i tessuti, elimina le scorie e protegge la pelle. Noi abbiamo bisogno di circa 3 litri di acqua al giorno che introduciamo sia con gli alimenti (circa 1,2 l) che assumendo liquidi.
Ed allora è necessario in estate assumere circa due litri di acqua al giorno durante la giornata portando con sé una adeguata scorta durante i vari spostamenti.

Anche l’assunzione di frutta è importante. Per questo la natura ci viene incontro fornendo frutti ad elevato contenuto di acqua, vitamine e sali minerali assolutamente necessari per un adeguato equilibrio e per la necessaria idratazione.

Il cocomero è l’alimento estivo per eccellenza con il suo alto contenuto di acqua e zuccheri, così pure il melone, le fragole e le ciliege

Il cocomero, originario dell'Africa, è composto per  oltre il 95% di acqua ed è quindi  considerato l’alimento dissetante per eccellenza  nelle torridi giornate estive. Essendo  completamente privo di grassi e pochi zuccheri è ideale anche per chi segue la dieta.

Il melone, rispetto al cocomero, contiene più calorie, più vitamine e sali minerali, ma meno contenuto di acqua.  Soprattutto per chi è stato esposto a lungo al sole è tra i frutti ideali in quanto oltre a dissetare, nutre e reintegra i sali minerali eliminati con la sudorazione, in particolare il potassio di cui è molto ricco oltre naturalmente le vitamine A e C. Va consumato maturo, quindi assicurarsi che sia profumato e non troppo duro soprattutto in prossimità dell’apice.

Le fragole sono costituite dal 90% di acqua, idratano quindi le cellule dell'organismo e forniscono  solo 30 kcal/100 g. Contengono anche enzimi che attivano il metabolismo dei grassi, sono inoltre anche frutti ricchi di fibre. Hanno un alto contenuto di vitamina C che favorisce l'assorbimento del ferro e sono molto ricche di potassio.

Le ciliegie contengono l’80% di acqua, il 20% di zuccheri e solo lo 0,1% di grassi. Contengono inoltre  vitamine A, B, C, PP, flavonoidi e sali minerali in particolare, ferro calcio, fosforo sodio e potassio.  Gli zuccheri costituiti da fruttosio e levulosio possono essere assunti anche da chi è affetto da diabete ed obesità.

giovedì 9 giugno 2011

Viaggio in Italia: quale assistenza sanitaria?

L’Italia ha probabilmente il miglior servizio di assistenza sanitaria a livello europeo sia
per quanto concerne le strutture sia per l’alta professionalità del personale
sanitario.

Spesso c’è carenza di informazione.  

Vediamo allora di colmare tale carenze.
L’assistenza sanitaria è regolata da varie leggi e normative.   

Assistenza sanitaria a cittadini stranieri dell’Unione Europea

I cittadini dell’UE oltre al documento d’identità personale debbono essere in possesso della Tessera Europea di Assistenza Malattia (TEAM), rilasciata dal paese di provenienza, che dà diritto di accesso alle prestazioni sanitarie. Riguarda le sole cure mediche necessarie.
La Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) è entrata in vigore, anche in Italia, dal 1° novembre 2004. Tale tessera, che è il retro della Tessera Sanitaria nazionale (TS) o della Carta Regionale dei Servizi per le regioni Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Sicilia, permette di usufruire delle cure medicalmente necessarie (e quindi non solo urgenti) coperte in precedenza dai modelli E 110, E 111, E 119 ed E 128.
L’assistenza è in forma diretta pertanto il cittadino  è tenuto al solo pagamento del ticket quando richiesto.

I Paesi aderenti allo Spazio economico europeo (SEE) sono: Islanda, Liechtenstein e Norvegia

Gli Stati membri dell' Unione europea (UE) sono 27 (dal 1° gennaio 2007):
Austria
Belgio
Bulgaria
Cipro
Danimarca
Estonia
Finlandia
Francia
Germania
Grecia
Irlanda
ITALIA
Lettonia
Lituania
Lussemburgo
Malta
Paesi Bassi
Polonia
Portogallo
Regno Unito
Repubblica ceca
Romania
Slovacchia

Ciò è valido per soggiorni inferiori a tre mesi.
Per soggiorno superiore a 3 mesi va richiesta l’iscrizione anagrafica al Comune  di riferimento e l’iscrizione al SSN è prevista in casi particolari.

Cittadini senza copertura sanitaria
Tali cittadini comunitari possono accedere a cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti per malattia ed infortunio.  
E’ prevista la partecipazione alla spesa (ticket).  

Assistenza sanitaria ai cittadini stranieri non appartenenti all'Unione Europea

Tali cittadini stranieri sono tenuti alla stipula di polizza assicurativa privata contro rischio malattie ed infortuni e al pagamento delle prestazioni offerte da SSN (in base alle tariffe regionali). Coloro i quali sono provvisti di modelli derivanti da accordi internazionali con Australia, Tunisia, Argentina, Brasile, S. Marino, Capo Verde, Principato di Monaco, Croazia, Macedonia, Bosnia-Erzegovina, sono tenuti al pagamento del solo ticket.

I cittadini stranieri regolarmente soggiornanti possono accedere al SSN (Servizio Sanitario Nazionale) cioè l’insieme delle strutture e servizi che assicurano l’assistenza sanitaria in Italia.
L’accesso al SSN è garantito secondo diverse modalità.

Riferimenti normativi:

Del.G.R. 5122/97;
D.L.vo 286/98;
DPR 349/99;
Linee Guida per l'assistenza sanitaria agli stranieri non appartenenti all'U.E. - Regione Lazio - (approvato con Del.G.R. 2444/2000);   
Circ. Min. Sanità 5/2000Dlgs n. 30 del 6/2/2007;
nota Ministero della Salute prot. DG RUERI/II12712/I.3.b del 3/8/2007;
nota Regione Lazio - Dipartimento Sociale prot.26146 del 7/3/2008;

Viaggio all’estero: Stati Uniti

Ricorda.

Per chi si reca negli Stati Uniti d’America non è prevista alcuna forma di tutela da parte del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

E’ esclusa anche la copertura delle prestazioni di pronto soccorso, quindi consigliamo di provvedere, prima della partenza, alla stipula di un’assicurazione sanitaria privata.