mercoledì 5 settembre 2012

Yosemite National Park: presenza di Hantavirus



Lo Yosemite National Park è uno dei parchi naturali degli Stati Uniti più belli e conosciuti, un'area naturale protetta tra le contee di Mariposa e Tuolumne in California, sulla catena montuosa della Sierra Nevada

Esteso per oltre 1.000 chilometri quadrati,  è frequentato per le sue cascate, le verdi vallate, la presenza di sequoie giganti e altre bellezze naturali.

Ma negli ultimi due mesi estivi, soprattutto nell’area del “Curry Village” in California, sono state registrate infezioni polmonari da Hantavirus che hanno creato allarme tra i visitatori e le autorità sanitarie.

L'infezione da hantavirus può progredire fino alla sindrome Hantavirus polmonare (HPS), che può essere fatale.    

L'hantavirus viene trasmesso da roditori attraverso saliva, feci, urine contaminate, o l'aria di ambienti piccoli, chiusi dove sono presenti escrementi infetti.
 
La sintomatologia è simile all’influenza ed è costituita da tosse, febbre, brivido e dolori muscolari. Si manifesta dopo 1-6 settimane di incubazione. Può essere letale in un terzo dei casi.

Il controllo dei roditori dentro e intorno alla zona di campeggio rimane la strategia principale per prevenire l'infezione da hantavirus.

mercoledì 6 giugno 2012

Viaggio assistito per gli anziani: sereno e sicuro


Gli anziani, hanno oggi più occasioni per viaggiare. Avendo spesso rimandato da giovani l’emozione di vedere nuovi luoghi, ne approfittano  quando ormai, andati in pensione, sono liberi da vari condizionamenti. Il viaggio è infatti oggi più facile, accessibile e sicuro. Occorre però un minimo di pianificazione per rendere piacevole un soggiorno lontano da casa in modo da permettere di raggiungere quasi tutte le mete desiderate.

La pianificazione quindi è indispensabile.
In primo luogo occorre effettuare per tempo, almeno un mese prima, un’accurata visita medica con esami  del sangue ed eventualmente altri accertamenti (ecografie, elettrocardiogramma) in relazione anche alle patologie di cui si è affetti.
Il medico deve essere edotto  sulle modalità del viaggio e dei luoghi di destinazione,  e va messo al corrente delle terapie che si stanno assumendo

Gli anziani infatti  devono tener conto delle patologie di cui soffrono per valutare i propri limiti fisici che possono per esempio sconsigliare un viaggio troppo lontano o faticoso, regioni remote,  e tener conto di alcune possibili problematiche come il jet lag e la chinetosi di cui abbiamo già parlato.

Oltre l’impegno fisico del viaggio dovrebbero tener conto anche dell’altitudine, del clima e dei possibili eventi naturali che potrebbero verificarsi.
Gli anziani infatti si adattano con maggior difficoltà a situazioni estreme  o addirittura in occasione di grosse calamità naturali che potrebbero verificarsi.

E’ pertanto importante la prevenzione.
Per questo andrebbe valutata l’opportunità di somministrazione di vaccini contro le più comuni infezioni come l’influenza, ma anche verso altre malattie come per esempio il tetano o effettuare solo un richiamo.

 Vaccini

 
Dovrebbero sottoporsi anche ai vaccini consigliati per i Paesi che si vuole  visitare come quelli per l’epatite,il tifo, la polio o la febbre gialla e tener conto però anche delle controindicazioni il cui uso può essere limitato dall’età  o da patologie croniche.


Farmaci

Il medico, prima di prescrivere farmaci per le profilassi come il mal d’auto a la diarrea del viaggiatore, dovrebbe essere informato dell’assunzione di altri farmaci con cui potrebbero avere delle interazioni .
Glia anziani per la maggior difficoltà a mantenere un proprio equilibrio , dovrebbero avere maggior cautela e adottare maggiori precauzioni riguardo l’assunzione di cibi e bevande per non contrarre malattie veicolate da tali alimenti.

Consigli

In ultimo, ma non per meno importanza, dovrebbero portare con se una dose sufficienti di farmaci per le patologie di cui sono affetti più una piccola quota in più in caso di ritardi di viaggio ed evitare di acquistare farmaci in luoghi che non diano le sufficienti garanzie di fabbricazione. Tali farmaci è preferibile che vengano portati con sé con il bagaglio a mano ed  evitare così che vadano persi.

Va presa in considerazione l’acquisto di un’assicurazione supplementare che garantisca  la copertura per infortunio e malattia.




sabato 28 aprile 2012

Giornata mondiale contro la malaria: 25 aprile 2012


La giornata mondiale contro la malaria viene celebrata il 25 aprile, dal 2000, quando 44 leader africani riuniti a Abuja, Nigeria, si proposero di ridurre alla metà i decessi legati a questa malattia infettiva entro il 2010. Secondo l’Organizzazione Mondiale della  Sanità (OMS) nel 2010 sono stati stimati circa  216 milioni di casi di malaria e riportati 655.000 decessi a livello mondiale, con una diminuzione del 17% dell'incidenza della malaria e il 25% di riduzione della mortalità rispetto al 2000 che di decessi ne aveva fatti registrare 985.000. Certamente di vite ne sono state salvate.
Il tema della giornata di quest’anno che suggerisce di investire in malaria, sottolinea la necessità di consolidare questi risultati e continuare nella lotta alla malattia.
Questo impegno ha consentito, nel 2007, di dichiarare all’OMS, malaria-free quattro Stati: Emirati Arabi Uniti, Marocco, Turkmenistan e Armenia. 
Tuttavia, circa la metà della popolazione mondiale è a rischio di contrarre la malaria, colpendo soprattutto bambini piccoli e donne in gravidanza.
Bisogna dunque migliorare i sistemi di diagnosi, cura e prevenzione.

venerdì 21 ottobre 2011

Case of Nile fever in Italy

A new case of Nile fever occurred recently in Sardinia Gallura and precisely. This brings to eight cases reported in Italy. But what is the Nile fever? It is a disease caused by a virus
similar to Japanese encephalitis virus, St. Louis and Murray Valley. The disease is widespread in Africa, with outbreaks in Egypt and is present above all in the Middle East and in the 'Southern Europe. In recent years it has been highlighted in the United States. The man accidentally infected, while some species of birds and horses are the animal reservoir and definitive hosts, respectively. It is transmitted by vectors consisting of Culex mosquitoes in Italy. Starts in most cases without symptoms. In a few cases, abrupt onset, after incubation of a few days, with symptoms consisting of fever type of fever in children, but most important trends and associated with myalgia and headache in adults. It 'also present in adult skin rash that resolves within 4-5. In rare cases there may be neurological symptoms consisting of encephalitis and meningitis. Since the symptoms common to other diseases, the diagnosis is often difficult.

mercoledì 19 ottobre 2011

Febbre del Nilo in Italia

Un nuovo caso di febbre del Nilo si è verificato recentemente in Sardegna e precisamente in Gallura. Salgono così ad otto i casi segnalati in Italia. Ma che cos'è la febbre del Nilo? È una malattia causata da un virus
simile ai virus dell'encefalite giapponese, di St. Louis e della valle del Murray. La malattia è diffusa in Africa, con epidemie soprattuto in Egitto ed è presente anche in Medio Oriente e nell' Europa meridionale. Negli ultimi anni è stata evidenziata anche negli Stati Uniti. L'uomo si infetta accidentalmente, mentre alcune specie di uccelli ed i cavalli costituiscono la riserva animale e gli ospiti definitivi rispettivamente. Viene trasmessa da vettori costituiti da zanzare in Italia del genere Culex. Decorre nella maggior parte dei casi in maniera asintomatica. In pochi casi ad esordio brusco, dopo incubazione di pochi giorni, con sintomi costituiti da febbre a tipo di febbricola nei bambini, con andamento invece più importante ed associata a cefalea e mialgie negli adulti. E' presente negli adulti anche un eruzione cutanea che si risolve entro 4-5. In rari casi ci possono essere sintomi neurologici costituiti da encefalite e meningite. Essendo i sintomi comuni ad altre malattie la diagnosi spesso risulta difficile.

lunedì 5 settembre 2011

Di ritorno dalle vacanze


Ormai sono quasi tutti rientrati dalle vacanza. I quasi 13 milioni di italiani, che hanno terminato il periodo di ferie, hanno ripreso le normali e abituali occupazioni.
E i giornali già parlano di “sindrome da rientro” i cui sintomi, costituiti da ansia e cefalea, assicurano scomparire dopo circa venti giorni dalla ripresa lavorativa.
Non crediamo sia questo il problema più importante da prendere in considerazione al rientro, dal momento che riguardano principalmente coloro i quali hanno usufruito di vacanze molto prolungate.
Per riprendere senza ulteriori stress la vita di tutti i  giorni è bene prendere in considerazione alcuni accorgimenti da attuare in relazione all’assenza dalla propria abitazione.
C’è infatti il pericolo di contrarre inopportune e fastidiose tossinfezioni alimentare per l’ingestione di cibi avariati o mal conservati. Così la prima cosa da fare, al rientro a casa, è verificare se non ci siano state assenze di corrente tali da compromette la regolare conservazione dei cibi tenuti in frigo o surgelati. E’  opportuno verificare  inoltre, oltre la data di scadenze impressa sulle confezioni, la presenza di eventuali muffe su confetture, formaggi , salumi o alterazione di colore dei cibi e verificare che nella dispensa non siano presenti insetti (farfalline).
Particolare attenzione inoltre allo scatolame del quale, oltre la data di scadenza, andrà controllata la presenza di eventuali alterazioni come i rigonfiamenti anche se minimi.
Adesso si può rientrare nella vita quotidiana.

mercoledì 10 agosto 2011

Punture da animali in mare: tracina


Agosto. Voglia di mare.
Non è raro imbattersi in acqua in animali la cui puntura può essere estremamente  fastidiosa soprattutto per i bambini. Spesso non è necessario un trattamento particolare essendo sufficiente alleviare il dolore e prevenire le possibili conseguenze.
E’ quindi utile conoscere quali sono  i comportamenti da tenere in caso di puntura di tracina, ma anche nei casi in cui non si è in grado di riconoscere l’animale responsabile della puntura.
Esistono diverse specie di tracine che con il loro veleno possono provocare un’importante sintomatologia dolorosa spesso non correlata alla ferita procurata.
La tracina o pesce ragno, vive nei litorali sabbiosi e ci si può pungere più facilmente camminando in acqua o non conoscendo questo pesce toccandolo in caso di pesca con le mani.
Il pesce presenta infatti sulla sua pinna dorsale degli aculei (spine) che, penetrando nella pelle,  rilasciano un veleno.
Subito dopo la puntura, insorge il dolore , acuto che, se non trattato, può persistere per alcune ore a cui segue il gonfiore della parte interessata. Possono successivamente comparire formicolii, riduzione della motilità dell’arto e parestesie (disturbi della sensibilità cutanea) nella zona circostante la puntura.

Cosa fare?

Nei casi di puntura al piede, più frequenti:
-          rimuovere eventuali frammenti di spine
-          Immergere la parte interessata in  acqua molto calda (al limite della sopportabilità circa 45 °C)  per 30 – 90  minuti, essendo il veleno termolabile , allo scopo di inattivare la tossina.
-          analgesici locali e terapia sintomatica
-          consultare il medico o il pediatra per ulteriori valutazioni.
Se la puntura interessa la mano rimuovere eventuali anelli prima della comparsa del gonfiore.

Trattamento generico di puntura da agente sconosciuto
-          lavare la lesione con acqua fredda
-          rimuovere eventuali residui irritanti o velenosi
-          lavare con aceto
-          immergere la zona interessata in acqua calda per 30 – 90 minuti
-          utilizzare analgesici locali
-          terapia sintomatica e di supporto nei casi più gravi
-          consultare il medico o il pediatra per l’utilizzo di antibiotici e profilassi antitetanica (consigliati)
-          eventuali antidoti

Ulteriori consigli:
-          camminando in acqua utilizzare scarpe o sandali in plastica
-          conoscere questa specie di pesci per evitare il contatto con le mani